Lagundo, Merano
 
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La Passeggiata Tappeiner
Merano
La magnifica passeggiata lunga 4 chilometri, forse la più famosa delle passeggiate cittadine, segue il profilo del Monte Benedetto e Monte San Zeno fino a Quarazze.e si ricollega alla passeggiata Gilf. Posta al riparo dal vento ed interamente esposta al sole è un'oasi di tranquillità frequentata in tutte le stagioni ed immersa nel verde di migliaia di piante esotiche, mediterranee ed alpine che fanno mostra di sé lungo tutto il percorso, quasi come un'immensa esposizione. Fu ideata e donata alla città
da Franz Tappeiner (1816 - 1902) noto medico, erudito e studioso di botanica che raccolse un erbario di più di seimila specie vegetali.
 

Torre Polveriera
Merano
All’inizio della Passeggiata Tappeiner, a sovrastare la Parrocchiale di Merano, si erige la cosiddetta Torre Polveriera. Realizzata inizialmente nell’ambito del complesso di Castel Ortenstein nel rione Steinach, la torre fungeva nel XVII secolo da deposito delle polveri da sparo. Splendida, la veduta offerta dalla Torre sull’intera città
 
Le passeggiate di Merano
Lungo il corso del fiume Passirio si estende questo complesso dalla splendida vegetazione che, dall’orrido del Passirio, si allunga fino al ponte della ferrovia.
Sulla romantica Passeggiata Gilf, situata direttamente sotto il Castello di San Zeno, una piccola terrazza offre un’emozionante veduta delle enormi e impetuose masse d’acqua costrette nei pochi metri di larghezza della gola del Passirio. Sulla Passeggiata d’Inverno si allunga, su un centinaio di metri, la suggestiva Wandelhalle (porticato originariamente eretto per offrire riparo in caso di maltempo e ora sede di spettacoli e manifestazioni) impreziosita da bellissimi paesaggi affrescati.
Il tratto che dal Ponte della Posta si snoda fino al ponte del Teatro è noto invece come Passeggiata o Parco delle Terme su cui si affaccia appunto la Kurhaus.
 
Museo Civico presso l’Aquila Rossa
Merano – Via delle Corse 42 a – Tel.: 0473 236015
Uno dei più antichi musei della Provincia, il Museo Civico di Merano ospita una ricca collezione di preziose sculture gotiche, dipinti di epoca barocca, reperti archeologici rinvenuti nell’area urbana e una raccolta di fossili e minerali; le sale espongono inoltre testimonianze dell’arte popolare e delle collezioni d’arte oltre ad una raccolta di costumi tradizionali.
 
Castello Principesco

Merano – Via Galilei – Tel.: 0473 250329
Più che le fattezze di un antico maniero, la rocca dei principi presenta i tratti di una residenza di corte con parco e cappella. Ristrutturata nel 1470 dall’Arciduca Sigismondo il Danaroso e sempre meno utilizzata nel corso del XVII e XVIII secolo, la residenza avrebbe rischiato addirittura la demolizione se nel 1875 non fosse intervenuto il Comune di Merano che, entrato in possesso del complesso, lo sottopose ad interventi di restauro. Riportate le sale all’antico splendore e recuperati e arricchiti con nuovi acquisti gli arredi originari, il Castello ospita oggi pezzi d’arredamento medioevali, attrezzi d’uso comune ma anche ritratti, strumenti musicali e armature.
 
Museo della donna Evelyn Ortner
Merano - Via Portici 68 – Tel.: 0473 231216 - www.museia.org
Il Museo, interamente dedicato alla figura femminile, ospita una ricca raccolta di abiti e accessori d’uso quotidiano che hanno accompagnato le donne dal XIX secolo ai giorni nostri. Nata con l’intento di offrire una panoramica dell’immagine della donna nella società e del cambio dei ruoli nel corso del tempo, la mostra permanente offre periodicamente anche splendide esposizioni itineranti di approfondimento su tematiche specifiche.
 
I Portici di Merano
La via dei Portici, che congiunge la piazza Duomo alla piazza del Grano, fu creata nella metà del XIII secolo per volere di Mainardo il conte di Tirolo. Costituivano il centro dei commerci e dell'artigianato. Fin dal XIV secolo presero il nome, che si conserva tutt'oggi, di "Portici del Fiume", nel versante del Passirio e "Portici della Montagna", verso Monte Benedetto. L'aspetto odierno è riconducibile ai lavori di ristrutturazione avviati fra il XVI ed il XVI secolo, mentre le facciate arricchite dal tipico sporto (Erker) mostrano le decorazioni di più periodi
stilistici e meritano di essere ammirate anche per il frammento di storia cittadina che possono raccontare.
Duomo di Merano
Merano – Piazza Duomo 3 – Tel. 0473 230174 (canonica)
Dedicato a S. Nicolò, patrono dei commercianti, degli imprenditori e dei carrettieri, sorge proprio in prossimità del quartiere commerciale, un tempo punto di raccolta e smistamento delle merci provenienti tanto da nord quanto da sud. I lavori di costruzione iniziati nel 1310 si protrassero fino alla metà del XV secolo. Si tratta di un ampio edificio gotico a tre navate. All'esterno il fianco meridionale, più esposto alla piazza ed al traffico, fu riccamente decorato ed assunse la funzione di facciata principale. L'enorme affresco di S. Cristoforo e la statua benedicente di S. Nicola sono gli elementi più impressionanti. Su ordine dell'Imperatore all'interno vennero collocati tre altari, uno principale e due secondari. Il campanile alto 83m è uno dei più alti in Alto Adige ed è uno dei più alti campanili in muratura in assoluto.
 
Museo Ebraico e Sinagoga
Merano – Via Schiller 14 – Tel.: 0473 236127
Sinagoga, documenti e oggetti di culto testimoniano l’importanza della comunità religiosa ebraica costituitasi a Merano a cavallo tra il XIX e XX secolo. Ad essa si devono molte delle infrastrutture che hanno contribuito al prestigio di Merano come località di cura e soggiorno.

I giardini di Castel Trauttmansdorff
Merano – Via San Valentino – Tel.: 0473 235730 – www.trauttmansdorff.it
Situati ai margini orientali del complesso urbano, i giardini di Castel Trauttmansdorff costituiscono la tappa obbligata di qualsiasi visita a Merano. Delimitato da un bosco di roverelle, il giardino copre una superficie pari a dodici ettari. L’ampia distesa ai piedi del castello accoglie piante provenienti da ogni parte del mondo e riproduce anche tipici paesaggi altoatesini. Ameni sentieri si insinuano tra giardini acquatici e terrazzati, conducono al giardino dei sensi o a quello giapponese fino a sfociare nel semideserto a succulente e cactus o alla sezione delle piante coltivate nel sud. La grande voliera e la grotta con lo spettacolo multimediale completano la visita ai giardini.
 


Touriseum – Castel Trauttmansdorff
Merano – Via San Valentino 51 a – 0473 270172 – www.touriseum.it
Proprio nel cuore degli odierni Giardini Botanici si eleva il Castello che reca il nome dei signori, Trauttmansdorff appunto, che lo fecero erigere. Le prime testimonianze scritte della residenza risalgono al lontano 1328, epoca in cui il Conte Trauttmansdorff decise di ricostruire il palazzo sulle rovine del maniero medioevale. Anche l’imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi) scelse in due occasioni il castello come dimora in cui trascorrervi alcuni mesi di vacanza. Una scelta, quella della notissima imperatrice, che contribuì non poco alla fama di Merano come località di cura. Il Castello ospita oggi il Touriseum, il Museo del Turismo, in cui si trovano raccontati ben due secoli della movimentata storia del turismo della regione.
 
L’Ippodromo di Merano
Merano – Via Palade 37 – Tel.: 0473 446 222 (Merano Maia) – www.meranomaia.it
Con il suo bellissimo percorso ad ostacoli, l’Ippodromo si annovera tra i complessi di maggiori dimensioni e maggior prestigio d’Europa. Ben cinque, i chilometri della pista su cui i cavalli ingaggiarono le prime corse nel lontano 1935. Nato per offrire un’ulteriore attrazione a turisti e villeggianti, l’Ippodromo si affermava ben presto come uno dei luoghi di maggior interesse a livello internazionale. La stagione ippica va da metà maggio a metà giugno e da fine luglio a fine ottobre. Culmine della stagione delle corse, la splendida galoppata degli Avelignesi (Corse Rusticane) in programma ogni anno il Lunedì dell’Angelo e il Gran Premio di Merano Forst, ricchissima corsa ad ostacoli in calendario per l’ultima domenica di settembre.

Castel Rametz
Merano – Via Labers 4 – 0473 211011 – www.rametz.com
Storica residenza che già nel 1227, come testimoniano i documenti dell’epoca, assurgeva a simbolo della cultura enologica della regione. Intorno al 1860 le varietà di uve più nobili (Rheinriesling, Blauburgunder/Pinot Nero, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon) vi avevano già trovato terreno fertile. Castel Rametz propone oggi visite guidate alle sue cantine con degustazioni enologiche e visita dell’annesso museo della viticoltura.
 
Castel Scena
Scena – Via Castello 14 – Tel.: 0473 945630 – www.schloss-schenna.com
Fatto erigere intorno al 1350 dai Signori di Scena (Schenna), il castello è dal 1859 di proprietà dei Conti di Merano che lo adibirono ben presto a museo. Ricca di testimonianze storiche, la raccolta conservata in questa sede museale dedica ampio spazio ai moti di insurrezione tirolesi del 1809 capeggiati dalla figura storica di Andreas Hofer oltre a presentare splendide collezioni d’armi, di trofei bellici, antichità, trofei di caccia, dipinti e oggetti d’arte esposti nelle splendide sale rinascimentali e barocche.
 
Mausoleo
Scena – nei pressi della Chiesa – Tel.: 0473 945630 (Castel Scena) – www.schloss-schenna.com
Il monumento sepolcrale, eretto tra il 1860 e 1869 per l’Arciduca Giovanni e la famiglia, si annovera tra le prime e più importanti costruzioni funerarie neogotiche dell’Europa Centrale. Sormontato da una struttura in arenaria rossa, il sepolcro è realizzato in granito. A Franz Pendler, artista meranese, si devono l’altare della tomba e le opere ornamentali e figurative che lo completano. Le vetrate e il rosone sovrastanti il portale di ingresso vennero realizzate in un laboratorio artistico locale. L’altare maggiore è realizzato in metallo e smalto. Per il sontuoso sarcofago e le due pietre tombali fu utilizzato marmo bianco del Sudtirolo.

Castel Tirolo – Museo Provinciale di Cultura e Storia
Tirolo – Via Castello 24 – Tel.: 0473 220221 – www.schlosstirol.it
Castello avito dei conti del Tirolo, la rocca diede il nome all’intera regione. Complesse ricerche e studi architettonici segnalano l’esclusività del castello, indicato come splendido testimone dell’architettura e scultura medioevali. Come nessun’altra residenza nobiliare della regione, il castello funge da autentica memoria storica del Tirolo. Una ragione in più che giustifica l’ampio spazio dato dal museo alla storia della regione
tirolese, dagli esordi fino ai giorni nostri. Accanto all’esposizione straordinaria sugli scavi che portarono alla luce i resti di un’antica chiesa nella zona antistante il castello, una visita del museo conduce anche al palazzo sud con i noti portali in stile romanico, agli affreschi della cappella e, attraverso la camera matrimoniale di Margarethe Maultasch, fino al mastio in cui 20 tappe illustrano le vicissitudini storiche del XX secolo.
Castel Tirolo –
Museo Provinciale di Cultura e Storia

Tirolo – Via Castello 24 – Tel.: 0473 220221
Castello avito dei conti del Tirolo, la rocca diede il nome all’intera regione. Complesse ricerche e studi architettonici segnalano l’esclusività del castello, indicato come splendido testimone dell’architettura e scultura medioevali. Come nessun’altra residenza nobiliare della regione, il castello funge da autentica memoria storica
del Tirolo. Una ragione in più che giustifica l’ampio spazio dato dal museo alla storia della regione tirolese, dagli esordi fino ai giorni nostri. Accanto all’esposizione straordinaria sugli scavi che portarono alla luce i resti di un’antica chiesa nella zona antistante il castello, una visita del museo conduce anche al palazzo sud con i noti portali in stile romanico, agli affreschi della cappella e, attraverso la camera matrimoniale di Margarethe Maultasch, fino al mastio in cui 20 tappe illustrano le vicissitudini storiche del XX secolo.
 
Museo Agricolo di Castel Fontana
Tirolo – Via Castello 17 – Tel.: 0473 923553
L’aspetto volitivo e romantico del castello di oggi risale al 1904 allorquando si decise di sottoporlo definitivamente a completamento intervenendo sui ruderi della costruzione originaria, storicamente legata alla storia del vicino Castel Tirolo, e risalente, stando alle prime testimonianze storiche, al XIII secolo. I proprietari di allora stabilirono in un secondo tempo (1973) di destinare una parte del castello a museo dell’agricoltura, oggi sede di raccolte volte a fare luce, in particolare, sull’annosa problematica dei contadini locali e sulla loro lotta per strappare terre coltivabili al terreno impervio. Singole sezioni del museo sono dedicate a tematiche specifiche come il trasporto degli attrezzi e dei raccolti o il consolidamento a mano dei terrazzamenti e la deviazione di corsi d’acqua e canali. Il museo ospita diversi oggetti agricoli e d’uso comune.


Museo della Val Passiria - Casa in memoria di Andreas Hofer
San Leonardo in Passiria – Via Passiria 72 – Tel.: 0473 659086 – www.museum.passeier.it
Il nuovo Museo della Val Passiria è stato allestito presso il Sandhof, dimora di Andreas Hofer (1767 – 1810). Un documentario storico e molti reperti originali pongono al centro della curiosità dei visitatori l’ormai leggendaria figura di quest’uomo e della lotta per l’indipendenza del Tirolo combattuta nel 1809. L’antico fienile ospita una ricca raccolta etnologica con testimonianze della civiltà della Val Passiria. Una sala d’ascolto permette di compiere un percorso individuale alla
scoperta di musiche, racconti e leggende della vallata. L’area museale all’aperto con i numerosi edifici storici (XVI – XIX secolo), un tipico maso della Val Passiria, la Cappella del Cuor di Gesù (1899) e la Chiesetta del Santo Sepolcro (1691) completano l’interessante visita al museo. La direzione del Museo cura anche le sedi staccate del Cimitero dei Francesi, del Castel del Giovo e del Museo dell’Alpeggio di Pfistrad.
Castel Monteleone (Lebenberg)
Cermes – Via Lebenberg 15 – Tel.: 0473 561425
Fortificazione originaria del XIII secolo, sottoposta ad ampliamenti e rinnovi nel corso dei secoli successivi (XVI, XVII e XVIII sec.). Passando per giardini, cortili e sale nel percorso storico-artistico del Castello, il visitatore compie un viaggio attraverso i secoli, dal Medioevo al Rococò.

Museo Sudtirolese della Frutticoltura
Lana – Residenza Larchgu t- Brandis Waalweg 4 – Tel.: 0473 564387 - www.obstbaumuseum.it
La Residenza Larchgut di Lana di Sotto, un prestigioso edificio con torre medioevale e annessa costruzione tardo-gotica, ospita dal 1990 il Museo Provinciale della Frutticoltura, ricco di documenti e testimonianze sullo sviluppo storico e la situazione attuale di questa pratica agricola nella provincia di Bolzano-Alto Adige. Le tematiche delle varie sezioni museali vanno dalle opere di bonifica delle zone ripariali dell’Adige fino ai metodi di lotta antiparassitaria, alle varietà di frutta tradizionali e nuove e ai sistemi di irrigazione e raccolta.
 
Altare gotico di Hans Schnatterpeck
Lana- Via Schnatterpeck – Tel.: 0473 562037
La Parrocchiale di Lana di Sotto, eretta sulle rovine di una più antica costruzione romanica, venne consacrata nel 1492. Di particolare interesse, il pregevole altare tardo-gotico di Hans Schnatterpeck. L’altare, impreziosito da un’insolita abbondanza di figure, presenta dimensioni a dir poco eccezionali (14,1 m dal pavimento alla cuspide) che lo fanno annoverare tra le maggiori costruzioni d’altare del periodo gotico. Durante il periodo della Quaresima, l’Altare rimane chiuso.
 
Museo Contadino
Foiana – Via Bagni 2 – Tel.: 0473 568078
Il museo della vita contadina, inaugurato nell’estate del 1977, raccoglie oggetti della vita agricola e una grande varietà di attrezzi di epoca preindustriale.

Museo della Valle – Val d’Ultimo
Ultimo – San Nicola 107 – Tel.: 0473 790374 – 0473 790147
Splendido libro etnologico vivente, il Museo offre uno spaccato del patrimonio culturale e agricolo della Val d’Ultimo e delle sue evoluzioni nel corso dei secoli.

Museo della macchina da scrivere “Peter Mitterhofer”
Parcines – Piazza della Chiesa 10 - Tel. 0473 967581 – www.schreibmaschinenmuseum.com
Un museo d’importanza mondiale. La collezione del museo comprende 1200 oggetti che spiegano l’evoluzione della macchina da scrivere nell’arco di 120 anni. Il museo porta il nome dell’inventore della macchina da scrivere Peter Mitterhofer (1822-1893), al quale il Comune di Parcines ha dedicato il museo nel 1997.
La Cascata di Parcines
La Cascata di Parcines è considerata una delle cascate più suggestive dell’arco alpino. Un sentiero sicuro conduce ad un belvedere dal quale è possibile ammirare da vicino quest’ imponente spettacolo della natura.

La cascata più alta dell’Alto Adige
La Cascata di Fragsburg alta 135 metri (in caduta libera) è la cascata più alta dell’Alto Adige. Le masse d’acqua piombano da un gradone in porfido in
una stretta gola. La cascata è raggiungibile da Merano/Maia Alta – Rametz – Labers – Fragsburg.

Centro Visite nel Parco Nazionale Gruppo di Tessa
Naturno – Scuole medie – Via Campi 3 – Tel. 0473 668201
Il Centro Visite del Parco Naturale è ospitato dal 1984 nella Scuola media di Naturno. Una mostra permanente dal titolo “Acqua e Luce” riflette perfettamente la molteplicità ed i contrasti che caratterizzano l’habitat del Parco Naturale. L’acqua, come elemento fondamentale del Parco Naturale, domina l’intera esposizione.
Dal biotopo, alle antiche tecniche dei sistemi d’irrigazione che usavano particolari canali d’irrigazione (Waale), al laghetto naturale popolato da girini e rospi, nonché ai diversi acquari, il Centro Visite offre innumerevoli informazioni relative al Parco Naturale Gruppo di Tessa ed altri parchi dell’Alto Adige. Possibilità di acquistare cassette audiovisive e di osservare microrganismi al microscopio.
 
Mostra archeologica ed affreschi gotici nel Municipio
Naturno – Municipio – Via Municipio 1 - Tel. 0473 667312
In mostra vengono esposti affreschi in stile gotico risalenti al 1300, staccati da una parete della Chiesetta di S. Procolo.

Chiesetta di S. Procolo
Naturno – Tel. 0473 667312
La Chiesetta di S. Procolo risalente al 1600 è un vero gioiello architettonico del Meranerland. La chiesetta deve il proprio nome a S. Procolo, vescovo di Verona che visse nel 1300. All’interno della chiesa sono custoditi i più antichi affreschi ritrovati nel territorio tedesco ed affreschi dell’era precarolinga risalenti al 1300.
 
Castel Juval
Naturno/Castelbello – Juval 1 – Tel. 348 4433871 oppure 0473 668256
Il castello fu costruito da Ugo di Montalban nel 1278 su un sito preistorico. Dal 1983 il maniero è domicilio di Reinhold Messner, il quale lo ha arricchito con l'esposizione di collezioni d'arte, tra le quali spiccano per rarità e bellezza le raccolte di oggetti tibetani, una galleria di quadri a soggetto alpinistico e una raccolta di maschere provenienti da 4 continenti.
 
ArcheoParc Senales – Ambiente di vita dell’uomo venuto dal ghiaccio
Senale – Madonna di Senale 163 – Tel. 0473 676020 – www.archeoparc.it
L’ArcheoParc a Madonna di Senales è situato a 1.500 m d’altitudine. Nel parco archeologico che dispone anche di un’ampia area all’aperto viene fatto rivivere il passato. Lungo il percorso vengono rappresentati temi che vanno dalle prime tracce umane nelle Alpi all'Uomo venuto dal ghiaccio, ‘Ötzi”, ed al suo ambiente di vita. Particolari manifestazioni, corsi e visite guidate per adulti, ragazzi e bambini rendono possibile la comprensione attraverso l'esperienza diretta del modo di vivere nella preistoria.


 

AT di Lagundo | Tel. 0039 0473 448600 | Fax 0039 0473 448917 | E-Mail: info@algund.com
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